Se fino a pochi anni fa si parlava ben poco della classe energetica di un’abitazione, oggi l’argomento è al centro del dibattito sulla riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano, ma è anche diventato un argomento di interesse per i proprietari di casa in quanto l’efficienza energetica influenza in positivo o in negativo il valore di un immobile.
Infatti, secondo un’analisi condotta dall'
Osservatorio di REbuild 2023 effettuare lavori di riqualificazione energetica può
incrementare il valore di un immobile fino al 40% passando dalla classe G alla classe A, mentre senza interventi di efficientamento l’immobile è destinato a perdere una parte considerevole del suo valore.
Se vivi in un fabbricato situato in centro o in periferia, il valore della tua proprietà può variare dal 5 al 6% passando dalla classe E alla classe D. Ma se riesci a migliorare l'efficienza energetica e passare dalla classe G alla classe D, potresti vedere un aumento del valore che oscilla tra il 14% e il 18%. Ancora di più, se riesci a raggiungere la classe A, la rivalutazione oscilla tra il 30% ed il 40% in più.
D'altro canto, chi non si impegna nell'efficientamento energetico rischia di perdere un valore significativo.
La situazione abitativa in Italia presenta un'alta percentuale di edifici costruiti prima del 1971, che rappresentano circa 35 milioni di unità immobiliari. Più del 55% di questi edifici appartiene alle classi energetiche più inefficienti e comporta un consumo energetico fino a 10 volte maggiore rispetto alle case con una classe energetica più alta. Questo si traduce in una spesa media aggiuntiva di circa 4.000 euro all'anno per le famiglie (fonte: Assoimmobiliare).
Con il passare del tempo, il mercato sarà sempre meno disposto a investire in immobili che richiedono un alto consumo energetico. Perciò, è fondamentale utilizzare al meglio le tecnologie legate alla ristrutturazione e alla casa e sfruttare i bonus disponibili per preservare il valore della tua casa.